Un'espressione geografica/ 2
Dal rinvio del voto ci guadagna chi vuole buttarci a mare, Monti o non Monti
A chi conviene la sospensione della democrazia? La prima risposta, istintiva e ruvida, è questa: ai partiti e ai leader che non hanno avuto il coraggio di andare alle elezioni, primo tra tutti Silvio Berlusconi. Poi però a ruota ne segue un’altra meno scartavetrata e più larga di vedute: il rinvio del voto conviene alla tecnocrazia irresponsabile che da Bruxelles si dirama per i governi europei che uno a uno stanno cadendo sotto i colpi della speculazione e del malgoverno di Francoforte. di Mario Sechi Leggi tutti gli altri interventi
21 AGO 20

A chi conviene la sospensione della democrazia? La prima risposta, istintiva e ruvida, è questa: ai partiti e ai leader che non hanno avuto il coraggio di andare alle elezioni, primo tra tutti Silvio Berlusconi. Poi però a ruota ne segue un’altra meno scartavetrata e più larga di vedute: il rinvio del voto conviene alla tecnocrazia irresponsabile che da Bruxelles si dirama per i governi europei che uno a uno stanno cadendo sotto i colpi della speculazione e del malgoverno di Francoforte. Conviene a Merkel e Sarkozy che di volta in volta trovano un capro espiatorio per giustificare le lacune di un pensiero debole e una leadership zoppa. Conviene alla Banca centrale europea che non mette in discussione i dogmi weimariani sui quali è stata fondata.
Conviene a un establishment italiano incapace di ripensarsi e pronto a diluire nel tempo la liquidazione dell’outsider Berlusconi. Ma se tutto questo è vero (e lo è), non possiamo dimenticare che i capitali volanti si comportano come stormi di locuste che hanno puntato sull’Italia. Monti o non Monti, vogliono buttarci a mare.
C’è poco da girarci intorno: con 1.900 miliardi di debito e di titoli collaterali sparsi per il mondo bancario siamo troppo grandi per fallire e troppo deboli per non vedere intaccata la nostra ricchezza, cioè il risparmio degli italiani.
C’è poco da girarci intorno: con 1.900 miliardi di debito e di titoli collaterali sparsi per il mondo bancario siamo troppo grandi per fallire e troppo deboli per non vedere intaccata la nostra ricchezza, cioè il risparmio degli italiani.
E allora, il rinvio delle elezioni può anche servire a evitare il diluvio della siccità del credito, l’illiquidità di un sistema bancario che ricapitalizza ma non impiega, rispetta i ratios ma non finanzia l’impresa. Tutto questo ha una condizione di partenza: che nel governo Monti entrino i politici, che i partiti incapaci di vedere la soluzione nell’urna ne trovino una impegnandosi nel governo.
Non sono i rettori delle università la soluzione, ma la politica. Fatto questo, si potrà tornare a cedere lo scettro a chi lo detiene: il popolo. E a noi conviene.
Non sono i rettori delle università la soluzione, ma la politica. Fatto questo, si potrà tornare a cedere lo scettro a chi lo detiene: il popolo. E a noi conviene.
di Mario Sechi